venerdì 19 novembre 2010

perché qui.

io abito in via watt.
non è importante dire in quale città, svierebbe verso tendenze dialettali, giudizi e pregiudizi, considerazioni forse inopportune, altro.
io abito in via watt, italia. così, in generale. in ogni città italiana, ne sono quasi sicuro, c'è una via watt, e credo che questo sia sufficiente e pure inerente all'argomento.

ma qual è l'argomento?
ovviamente nessuno, di preciso. altrimenti che senso avrebbe aprire un blog?
se si ha un argomento preciso, e quindi un'esigenza di risposte alle proprie domande, si chiama un amico. lo si invita a fare due passi, si chiacchiera, si discute, nella privacy di parole che i passanti non sentono, o alle quali non prestano attenzione.

un blog invece è cosa comune.
è come prendere l'autobus. si sta tutti insieme e tutti insieme, più o meno, si fa la stessa strada, si vedono le stesse cose, si attende che le porte si chiudano alla stessa fermata.
non è importante essere amici, anzi non lo si è. di più: si è sconosciuti.
così è il blog. almeno per me.

io abito in via watt, al terzo piano. e qui, al terzo piano, non solo abito, ma ci lavoro anche. questo fa di me un inquilino stanziale, uno di quelli che ci sono sempre quando esci per andare a lavorare ma che pure ritrovi, immancabilmente, sul ballatoio magari a fumare, quando rientri dal lavoro e ti chiedi: ma questo è sempre qua?

non sono sempre qua. sono spesso, qua; e dal terzo piano, dalla finestra del terzo piano, vedo tutte le ore del giorno, molte della notte, e varie persone che passano in via watt. alcuni sono habituè. altri invece passano una volta e non li vedi più.
ecco allora che questo blog non è altro che la versione scritta di ciò che si vede dalla finestra del terzo piano di via watt italia. perlomeno quello che vedo io, dalla finestra. quello che noto. niente d'importante, solo il via vai, sia delle persone che dei pensieri, a ruota libera.

o forse, ma è solo un'ipotesi, vado a letto molto tardi certe sere e non sempre ho un libro a disposizione.
uno buono, intendo.

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