venerdì 19 novembre 2010

Habituè

il guardiano senegalese della lidl.
a tutti quelli che parcheggiano senza essere clienti ripete sempre che non è possibile parcheggiare senza comprare.
le motivazioni degli automobilisti sono varie:
mi fermo un attimo. ma veramente un attimo.
in che senso scusa?
ma và?
scusi non lo sapevo.
va bene, entro e compro lo shampoo. poi però vado al bar.
negro di merda.

negro di merda è molto gettonato. in tre anni l'ho sentito almeno otto, dieci volte.
il chè fa di "negro di merda" una motivazione molto gettonata. così gettonata da essere quasi scostumata.
ma il guardiano della lidl non si scompone.
si rintana sempre col suo stecchino in bocca verso i carrelli ammassati in ordine all'entrata. sta lì, tutto il giorno, tutti i giorni.
e io non so mai a cosa pensa.

gianni.
è il proprietario del bar di fronte alla lidl.
è raro che passi, ma ogni volta che attraversa per andare alla lidl quando ne esce ritorna sempre con la stessa cosa.
e io capisco che aveva finito la maionese.

la ragazza del labrador.
niente di più che questo. non so chi sia e non so come si chiami il suo bellissimo labrador.
a me piacerebbe avere un labrador, con quel muso perplesso, tipico del labrador.
il mio lo chiamerei smog.

nando.
nando ha 50 anni, o forse 55, o forse 65.
vive al bar, ma non a quello di gianni, che è un po' chic. nando vive al bar dei cinesi, quello con le macchinine delle scommesse, che però dalla mia finestra non si vede.
è sempre alticcio nando. voglio dire: lo è già prima di arrivare al bar, il chè mi fa pensare che arrivi sempre da un altro bar.
parla con tutti ma nessuno gli da retta.
fuma. sputa. urla. non sorride mai.
ripete spesso, verso sera, all'ora di chiusura, una frase che sembra incoraggiarlo: "son furbo io" ma, appunto, nessuno gli da retta.

l'uomo curvo.
l'uomo curvo è un signore anziano, molto per bene, sempre con la cravatta e il cappottino, anche d'estate.
cammina con passi piccoli, ravvicinati, ma velocissimi. come se stesse scappando, ma non si sa da chi: è sempre solo.
l'uomo curvo è basso di statura e il fatto di stare sempre curvo lo rende ancora più basso.
attenzione, non è gobbo. è solo curvo. proteso in avanti, come a cercare sul marciapiede qualcosa che vede solo lui.
la particolarità è che ferma le persone, e lo ha fatto anche con me, tre volte credo.
ti avvicina, con aria educatissima, e chiede:
scusi, ho qualcosa sulla testa?
e lo fa indicando col dito magro e ben curato la sua testa glabra.
io guardo sempre, e lo faccio con perizia, aspettando cinque secondi prima di rispondergli, perché voglio che sia certo che gli sto dando retta, mica butto via.
sulla sua testa non c'è mai nulla naturalmente. è una testa liscia, normale.
allora gli rispondo, ma con convinzione e una qualche serietà: no. non c'è nulla.
allora lui ringrazia, un po' deluso, e riprende i suoi passettini veloci e ravvicinati.

mi sono chiesto spesso che significa, e non lo so.
forse si sente addosso qualcosa che magari potremmo definire una inadeguatezza.
magari un pericolo, o più semplicemente un'ossessione.
qualcosa comunque che lo disturba, e di cui si vuole accertare che non ci sia o addirittura che ci sia, e che gli cade sopra la testa.
e invece è dentro, poverino.


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