lunedì 11 novembre 2013

New York

Si vede New York, oggi, da via Watt.
La si vede lontana, eppure la si riconosce. Non dai grattacieli, no. E nemmeno dalle luci. La si riconosce dal vento che piega le persone di lato, ma solo per un attimo, quando attraversano la strada.
Si vede New York e non fa ridere. Non c'è nulla che rallegri l'anima, laggiù. E' solo una confusione di solitudini che i più giovani, o quelli che pensano di esserlo, credono si chiami Vita.
Si vede New York, oggi, da via Watt e non fa piangere. Nulla è veramente triste laggiù perché tutto si sostituisce con qualcosa - o addirittura con qualcuno - di nuovo; ed è così che il vecchio si dimentica, portato via dal vento come le foglie, adesso che è autunno.
Si vede New York, ma noi chiudiamo le finestre qui, in via Watt. Perché è uno spettacolo che non ci riguarda, né capirebbero - laggiù - il perché ridiamo di loro.


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